sabato 18 giugno 2016

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RIAPPROPRIARSI DELLE PROPRIE ENERGIE
Riappropriarsi delle proprie energie, per far emergere lo slancio creativo che è profondamente insito in ognuno di noi.
Non si fa che urlare la crisi, la crisi; ma per crisi io intendo, avendola anche vissuta di persona, quando sul mercato mancano le risorse di tutti i generi che servono a soddisfare le esigenze umane, mentre a tutt’oggi queste sono ancora abbondanti, almeno nei paesi sviluppati.
Questa abbondanza è assicurata da un apparato di tecnologia di cui siamo in possesso, che è possibile attivare con pochi addetti e che produce beni e servizi a sufficienza.
Fino a tempi recenti era l’energia umana ad essere impiegata per ottenere tali beni, anche se a scapito dell’uomo che non poteva beneficiare di parte della sua energia a scopo di autoriparazione del suo fisico.
Si può invece parlare di crisi per quanto riguarda il lavoro. Ora, dato che il fine insito nella natura umana non è il lavoro, ma procurarsi i mezzi per vivere ed evolversi, l'uomo Il lavoro lo deve lasciare alle macchine e deve orientare le proprie energia verso il miglioramento del suo essere .
Al professore Vittorino Andreoli.
Su professore, basta essere triste e versare lacrime.
Noi non siamo alberi per essere radicati al passato, ma esseri umani, liberi
di muoverci nel campo delle idee.

Alla nostra età, non è il caso di farci carico dei nostri figli e dei
nostri nipoti, dei mali della società. Abbiamo fatto quello che
abbiamo ritenuto opportuno durante il cammino della nostra vita
vissuta. Da qui in avanti è tutta un'altra cosa.
Dobbiamo essere noi, con la nostra età, per primi, a fare il balzo quantico
che i tempi attuali richiedano. Ma possiamo farlo solo se abbiamo
acquisito la consapevolezza di noi stessi, sradicarci del passato, ed
essere, così, leggeri e veloci.
Alla nostra età, se abbiamo seguito la spontaneità e la assennatezza
del nostro cervello addominale, il nostro futuro è pieno di saggezza
in tutti i sensi e non saremo più tristi e nemmeno verseremo
lacrime.
Avere acquisito una piena della consapevolezza del SE’, mi rende veramente libero
e comprensivo della situazione esistenziale degli altri. Con loro però cerco di
interferire il meno possibile,
lasciando a se stessi la gestione della loro esistenza.
SCIENZA DEGLI DEI
CONOSCNZA DI ORIGINE NON UMANA,MA SCOPRITORI E QUINTI UTILIZZATORE DI ESSA.
Un risvegliato è naturalmente investito dalla vita stessa a svolgere un'opera divulgativa senza per questo passare a tutti costi, imponendosi, come maestro.
Nel risvegliato opera dentro di lui, un'idea divina che lo rende idoneo a strumento per ispirare gli uomini a risveglio della della coscienza.
Campo di fragole in Basilicata