L’Esercito italiano si è imboscato?
Non si vede un militare che aiuta gli alluvionati di Genova che
ripetutamente vengono invasi da acqua e fango fino al limite delle
loro forze. Non se ne vedono neanche nei fronti caldi del medio
oriente, dove stupratori e stuprate, insieme fanno terra bruciata da
dove passano. Qualcuno si vede al Quirinale che assiste il Presidente
della Repubblica mentre si arrampica sugli
specchi......................
martedì 14 ottobre 2014
domenica 12 ottobre 2014
sabato 11 ottobre 2014
Lettera a Napolitano di Carlo Violati
Lettera
a Napolitano di Carlo Violati
Signor Presidente, potrebbe essere eccessivo dichiarare che tutti
gli atti compiuti da chi è stato eletto col Porcellum (legge
dichiarata incostituzionale) siano invalidi (compresa la Sua
rielezione).La legge non era stata considerata incostituzionale fino alla sua emanazione e gli atti compiuti prima della sentenza sono “acqua passata”. E l’Italia doveva pure essere governata, magari male, ma governata.
Certamente, però il Capo dello Stato, preso atto che lui e tutti i parlamentari sono stati eletti con una legge contraria alla suprema legge dello Stato, si dovrebbe subito dimettere dopo aver indette nuove elezioni con l’ultima legge valida (che non poteva essere abrogata da una legge incostituzionale).
E “NON PUO’ E NON DEVE” UN PARLAMENTO DELEGITTIMATO MODIFICARE LA COSTITUZIONE E FARSI UNA LEGGE ELETTORALE DI COMODO.
Cosa aspetta Signor Presidente, a dichiarare sciolto il Parlamento e fissate le nuove elezioni per ridare all’Italia un Parlamento ed un governo che risponda alla suprema legge dello Stato ?
E come può permettere che il Capo del Governo (eletto solo da pochi milioni di appartenenti ad un partito e non eletto se non dai cittadini di Firenze) osi fissare la durata del governo fino al 2018 ?
- Dopo la sentenza della Corte Costituzionale, che a Gennaio ha dichiarato incostituzionale l’attuale legge elettorale (Porcellum), sul tema arriva anche quella della Corte di Cassazione, ed è clamorosa.
I giudici hanno, infatti, accertato, su ricorso di alcuni cittadini, che c’è stata “una grave lesione al diritto di voto nelle elezioni per la Camera dei Deputati del Senato, svoltesi successivamente all’entrata in vigore della legge 270/2005 e sino alla pubblicazione della sentenza della Corte Costituzionale n. 1 del 2014″.
Il Parlamento eletto col “porcellum” dunque, è illegittimo: “I cittadini elettori – scrivono i giudici- non hanno potuto esercitare il diritto di voto personale, eguale, libero e diretto secondo il paradigma costituzionale, per la oggettiva e grave alterazione della rappresentanza democratica, a causa del meccanismo di traduzione dei voti in seggi, intrinsecamente alterato dal premio di maggioranza disegnato dal legislatore del 2005, e a causa della impossibilità per i cittadini elettori di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento…”.
La Suprema Corte, nel suo pronunciamento, ha precisato che la Corte Costituzionale ha ripristinato per il futuro la legalità costituzionale della legge elettorale, “ma non ha potuto accertare quali effetti abbiano avuto le norme incostituzionali sul diritto al voto dei cittadini elettori nel tempo della loro vigenza”.
mercoledì 8 ottobre 2014
domenica 5 ottobre 2014
Processo evolutivo
I TRE LIVELLI DELLA COSCIENZA.
In riferimento ai tre livelli di
coscienza a cui si riferisce Deepak Chopra, cercherò di spiegare il
processo evolutivo che mi ha portato al livello massimo in cui mi ci
trovo.
Io penso che quando si nasce si è
tutti al primo livello, con la coscienza ripiegata su se stessa.
Ma se le condizioni socio-ambientali lo
permettono, la coscienza, con la nascita e l’esposizione del corpo
alla luce del sole e perciò con l'immersione completa nell'universo,
si schiude e all'istante cavalca le onde universali, viaggiando
verso l'evoluzione dei gradi della coscienza.
Ad esempio, da bambino, mi interrogavo
perché i miei desideri erano diversi da quelli dei miei compagni.
Tutti giocavamo nell'aia, ma io ero irrequieto e desideroso
esplorare nuove realtà . Non volevo vincolarmi alle solite cose che
continuamente si ripetevano nella vallata in cui mi trovavo.
Volevo abbandonare i compagni e
portarmi sul colle che delimitava il mio sguardo. Volevo costatare
se la vallata successiva fosse come io l'avevo immaginata. Così
feci, e quando mi trovai in alto, tirai un sospiro di sollievo.
Aprì i sensi e mi misi ad esplorare la vallata successiva e poi
l’altra ancora. ...............
Il mio percorso e' illustrato nei miei
siti
e nei miei blog.
correlati da video su YUOTUBE
nonché sulla pagina di Facebook
Oggi posso affermare, con i fatti e
anche scientificamente che sono al terzo livello.
Da adesso in avanti la mia vita è
tutta un'altra cosa.
venerdì 3 ottobre 2014
Agli indipendentisti Veneti di fare presto:
Agli
indipendentisti di fare presto:
La
Repubblica Delle Tre Venezie.
Esistono
oggi nel Nord-Est dell'Italia, movimenti che vogliono e cercano
l’indipendenza politica e di sovranità di questo territorio e
precisamente le aree delle tre Venezie.
Qui
nascerà un nuovo stato Europeo.
Le
suddette regioni, a suo tempo, furono annesse al territorio italiano
in maniera ingannevole. La gente del luogo rimase insoddisfatta e con
il dente avvelenato verso un'Italia poco attenta ai i sui bisogni e
alle istanze che da queste popolazioni provengono.
Quanto
prima ci sarà il plebiscito e nascerà la Repubblica Delle Tre
Venezie. Stato indipendente nell’Europa meridionale.
Il
nuovo stato si svincolerà dallo stato italiano e della
interferenza del Vaticano, che sono due facce della sta medaglia.
I
popoli del territorio delle tre Venezie hanno un vissuto di
migrazione e questo ha favorito già uno stato avanzato rispetto agli
altri territori italiani, di integrazione dei nuovi cittadini coi
cittadini del luogo; migranti che, per effetto della globalizzazione,
arrivano da moltissimi territori della terra. Questo faciliterà lo
studio dell’insieme dei problemi che oggi stanno per travolgere
l’umanità e l’elaborazione delle strategie necessarie per
risolverli.
Collegandomi
a quanto detto, io dico agli indipendentisti di fare presto, senza
perdersi nei meandri della burocrazia e cercare di trovare le
scorciatoie necessarie per giungere presto allo scopo senza perdere
tempo, consapevoli della situazione attuale, che a lungo andare ci
porterà alla deriva.
che arrampicarsi sugli specchi.
Corriere della Sera di Marzio Breda
del 23/09/2014
Il presidente Napoletano dà una
spinta al Jobs act sostenendo la necessità di «politiche nuove e
coraggiose per l'occupazione, soprattutto per i giovani». Ma io
cosa le ho scritto, dal 2008, lettere pubblicate sul mio sito
www.ilfornarettodivenezia.com...
Adesso: non Le rimane altro che
arrampicarsi sugli specchi.
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