venerdì 3 ottobre 2014

Agli indipendentisti Veneti di fare presto:

Agli indipendentisti di fare presto:

La Repubblica Delle Tre Venezie.
Esistono oggi nel Nord-Est dell'Italia, movimenti che vogliono e cercano l’indipendenza politica e di sovranità di questo territorio e precisamente le aree delle tre Venezie.
Qui nascerà un nuovo stato Europeo.
Le suddette regioni, a suo tempo, furono annesse al territorio italiano in maniera ingannevole. La gente del luogo rimase insoddisfatta e con il dente avvelenato verso un'Italia poco attenta ai i sui bisogni e alle istanze che da queste popolazioni provengono.
Quanto prima ci sarà il plebiscito e nascerà la Repubblica Delle Tre Venezie. Stato indipendente nell’Europa meridionale.
Il nuovo stato si svincolerà dallo stato italiano e della interferenza del Vaticano, che sono due facce della sta medaglia.
I popoli del territorio delle tre Venezie hanno un vissuto di migrazione e questo ha favorito già uno stato avanzato rispetto agli altri territori italiani, di integrazione dei nuovi cittadini coi cittadini del luogo; migranti che, per effetto della globalizzazione, arrivano da moltissimi territori della terra. Questo faciliterà lo studio dell’insieme dei problemi che oggi stanno per travolgere l’umanità e l’elaborazione delle strategie necessarie per risolverli.

Collegandomi a quanto detto, io dico agli indipendentisti di fare presto, senza perdersi nei meandri della burocrazia e cercare di trovare le scorciatoie necessarie per giungere presto allo scopo senza perdere tempo, consapevoli della situazione attuale, che a lungo andare ci porterà alla deriva.

che arrampicarsi sugli specchi.

Corriere della Sera di Marzio Breda
del 23/09/2014
Il presidente Napoletano dà una spinta al Jobs act sostenendo la necessità di «politiche nuove e coraggiose per l'occupazione, soprattutto per i giovani». Ma io cosa le ho scritto, dal 2008, lettere pubblicate sul mio sito www.ilfornarettodivenezia.com...
Adesso: non Le rimane altro che arrampicarsi sugli specchi.

lunedì 29 settembre 2014

PAPA FRANCESCO dice: L’amore è contagioso; ma perché, io dico, le cose vanno all’opposto di come desideriamo. Il papa a Lampedusa pose sul mare una corona di fiori per le vittime dei naufragi nel Mediterraneo, ma in seguito sono continuati i disastri di morti nello stesso mare. Questo succede perché, come molto spesso accade, l’amore è impregnato dalla qualità scadente dei nostri sentimenti, che fluttuano nell’ambiente è inquinano sentimenti privi di consapevolezza.

PAPA FRANCESCO dice: L’amore è contagioso; ma perché, io dico, le cose vanno all’opposto di come desideriamo. Il papa a Lampedusa pose sul mare una corona di fiori per le vittime dei naufragi nel Mediterraneo, ma in seguito sono continuati i disastri di morti nello stesso mare. Questo succede perché, come molto spesso accade, l’amore è impregnato dalla qualità scadente dei nostri sentimenti, che fluttuano nell’ambiente è inquinano sentimenti privi di consapevolezza.

martedì 23 settembre 2014

Stratega Della Nuova Era ASSALTO ALL’EQUIPAGGIO
DEL TRANSATLANTICO.


Che sia stato per incompetenza o per volontà, la nave (Paese Italia) si trova incagliata tra gli scogli; ma Il comandante e il suo equipaggio non cedono
il comando.
Fanno manovre sbagliate credendo e sperando di disincagliare la nave, ma, vista l’esperienza passata, rischiano di affondarla.
Dobbiamo dare l’assalto all'equipaggio del transatlantico e prenderne il comando. Faremo prigionieri i responsabili delle manovre sbagliate che hanno causato il disastro. Bisogna rinchiuderli nelle stive per evitare che fuggano col maltolto. Sarà il tribunale di Strasburgo a processarli. Essi dovranno rispondere delle azioni commesse, che , come dice il presidente della commissione europea Manuel Barroso, consistono nell’aver prosciugato le risorse delle nuove generazioni.
25 novembre 2013 alle ore 11.06 · Mi piace
Stratega Della Nuova Era ASSALTO ALL’EQUIPAGGIO
DEL TRANSATLANTICO.


Che sia stato per incompetenza o per volontà, la nave (Paese Italia) si trova incagliata tra gli scogli; ma Il comandante e il suo equipaggio non cedono
il comando.
Fanno manovre sbagliate credendo e sperando di disincagliare la nave, ma, vista l’esperienza passata, rischiano di affondarla.
Dobbiamo dare l’assalto all'equipaggio del transatlantico e prenderne il comando. Faremo prigionieri i responsabili delle manovre sbagliate che hanno causato il disastro. Bisogna rinchiuderli nelle stive per evitare che fuggano col maltolto. Sarà il tribunale di Strasburgo a processarli. Essi dovranno rispondere delle azioni commesse, che , come dice il presidente della commissione europea Manuel Barroso, consistono nell’aver prosciugato le risorse delle nuove generazioni.

lunedì 22 settembre 2014

Papa Francesco: vicino ai religiosi cristiani in Siria.

Papa Francesco: vicino ai religiosi cristiani in Siria.
La situazione mondiale , che è sotto gli occhi di tutti. frutto di comportamenti precedenti,
stupidamente pensati e realizzati da menti di qualità scadente, hanno determinato la situazione attuale. Gli eventi scatenanti di questi comportamenti precedenti, ma creati più che altro dal pensiero occidentale, sono oltre la nostra misera consapevolezza, ma non per questo ci si può lasciare travolgere senza reagire.

Io non ritengo l’attuale presidente degli USA, Barack Obama, primo responsabile di questa situazione. Essa nasce dal comportamento dei suoi predecessori e da quello dei suoi alleati dell’unione europea.
La strategia messa in atto del presidente Obama per i bombardamenti dall’aria all’ISIS non è adatta alla risoluzione del problema soprattutto per gli effetti collaterali che si verranno a creare. Tanto vale buttare la bomba atomica e la finiamo una volta per tutte.

Occorre inventare strategie estemporanee che siano efficaci in base alle situazioni che si presentano di volta in volta sul campo.
Lo stratega della nuova era sarebbe capace di manovrare le truppe nella maniera più opportuna e appropriata.

La strategia deve essere adatta a ridurre i danni collaterali al minimo possibile, perciò non deve andare oltre il carro armato a gettata limitata. L’equipaggio deve essere formato dei massimi gradi delle forze armate, “generali, colonnelli ecc” che con le loro esperienze acquisite, sapranno dimostrare il valore delle medaglie che portano al petto.
La strategia- tattica viene affidata allo Stratega Della Nuova Era, ed anche il comando generale. Egli si posizionerà nel carro di testa. La divisione corazzata, si muoverà all'unisono, sorprendendo di sorpresa il nemico in campo.
Ci sarà anche Papa Francesco che vuole essere vicino ai religiosi cristiani e alla loro sofferenza.
Tutti i componenti degli equipaggi, indosseranno tuta mimetica e armamento individuale per l’assalto finale. Le regole valgano anche per il Papa , che se vuole, è libero di avanzare esponendo il Crocefisso.