sabato 8 ottobre 2011

La “Qualità Umana”.

La “Qualità Umana”.
Ecco cosa intendo per qualità umana:
La mia infanzia e la mia giovinezza furono costellate da problemi esistenziali.
Gli ostacoli di ogni tipo incontrati in queste due fasi, mi facevano sentire un gran bisogno di fuga da quella realtà.
Desideravo una vita di qualità, ossia, un lavoro umanamente dignitoso, una alimentazione più completa e un inserimento nella società senza umiliazioni.
Superate dignitosamente queste due fasi che ho percepito come un percorso in salita, ma che ho considerato come naturale e indispensabile per la mia evoluzione personale fisica, psichica e spirituale, la mia attenzione si è rivolta alla ricerca di una qualità dell'essere umano, nel senso che il mio corpo doveva possedere una biochimica eccellente e priva di impurità.
Il mio cervello, dopo essere stato dissodato e reso fertile mediante una respirazione consapevole, permette ai siti neurologici cavalcati dalla MENTE di percorrerli in lungo e in largo, dando al mio essere la possibilità di una crescita esponenziale costellata di virtù.

LA DIVERSITA’ DI PENSIERO.

LA DIVERSITA’ DI PENSIERO.
Lo scopo del pensiero è che esso si realizzi.
Ad esempio, se io penso che la mia terza età sia una fase di prosperità in tutti i sensi, tale pensiero sarà diverso da quello di un’altra persona della stessa età che con cura prepara il luogo per quanto sarà morta.
Mentre il mio pensiero si figura un mio futuro longevo e gioioso, l’altra persona già si vede morta e sepolta, e immagina la propria tomba, nella ricorrenza dei defunti, circondata da parenti e amici in preghiera.
Si potrebbe dire che il mio pensiero sia irrealistico mentre l'altro rappresenti quello che un giorno avverrà; ma non è così.
Come ho detto in altra occasione, l’uomo non ha l’assoluto di ciò che pensa, quindi, se io non ho la certezza di un mio futuro longevo e gioioso, neanche l’altra persona può dirsi certa di vedere dal paradiso i suoi parenti che pregano sulla sua tomba.
Il percorso della vita è influenzato dal proprio pensiero.
Per esempio, quando io mangio, il mio pensiero va agli enzimi che sono nella mia bocca e nel mio stomaco e aspettano impazienti che io invii loro il cibo affinché possano divertirsi a sgranocchiare. Ma quando questo non avviene perché l'altra persona prima di mangiare rivolge il proprio pensiero alla preghiera, per ringraziare Dio, trascura gli enzimi che aspettano, e questi, per la lunga attesa si stufano e perdono la voglia di sgranocchiare.
In questa circostanza il cibo non ben trattato dagli enzimi, provoca dei seri mal di pancia.
Il tipo di pensiero è importante per la qualità della vita.



Salvatore Furnari

Respirazione consapevole

Respirazione consapevole.

Quando frequentavo i centri di meditazione del Tao, ho partecipato ad alcune sedute in cui venivano svolti di esercizi di respirazione.
Durante questi esercizi, tra i diversi fenomeni che percepivo, ce n’era uno che non me lo sapevo spiegare, ossia, quando ispiravo sentivo come se il mio basso ventre si espandesse al massimo, come un palloncino .
Avevo la sensazione che nella zona posta alla fine della colonna vertebrale, denominata dai maestri, “la sorgente della vita”, ci fosse uno spillo e che raggiunto il massimo dell’espansione, il palloncino toccasse lo spillo che lo faceva scoppiare. L’esplosione produceva un’onda che invadeva tutto il mio corpo e lo riempiva come se fosse un contenitore, dandomi una sensazione di benessere.
È risaputo che noi respiriamo inconsapevolmente, in modo automatico, quindi l’espansione del diaframma non arriva mai al massimo della sua possibilità e per questo motivo non tocca il punto della sorgente della vita.
Ciò che respiriamo si può considerare un brodo cosmico ricco di
Energia vitale, detto “ prana” e dato che una respirazione inconsapevole non tocca la sorgente del pensiero, il “prana” , ossia l’energia vitale è trattenuta in minore quantità.
Ma quando il diaframma tocca la sorgente del pensiero, questi cavalca l’energia vitale dirigendola e facendola penetrare dove il corpo presenta difficoltà e ne ha più bisogno. Così facendo l’ambiente cellulare si arricchisce di quell’energia benefica.
Con questo non voglio dire che una persona debba respirare tutta la
giornata consapevolmente, basta qualche minuto al giorno di respiro consapevole per ottenere gli effetti benevoli al corpo, nella sua completezza.

Salvatore Furnari

martedì 4 ottobre 2011

Cos'è il Sè .

Il Sè è il Dio che sempre abbiamo cercato, per alleviare il cammino nella nostra vita, anche se Esso  non'ha niente a che vedere con quel Dio che ci conserva dopo morte.
Situazione umanamente permettendo (purezza), il Sè emerge dal nostro interiore e si posiziona nel punto d'incontro tra psiche e anima. 
E' radicato nel nostro corpo e si ramifica nell'universo. E' il garante affinchè umano e universo si evolvono in armonia.

giovedì 29 settembre 2011

QUANDO PREVALE IL SE'

QUANDO PREVALE IL SE'. .
Da ragazzo assimilavo l'ambiente. Vedevo fumare i miei coetani e lo facevo anche io; ma  in quel momento dovevo fare i conti con la mente incoscia del mio organismo che si rifiiutava di essere affumicato .
Dovevo quindi  trovare una soluzione che accontentasse la mente concia che si conforma all'ambiente e la mente incoscia che rifiuta il fumo.
Mi sembrava di aver trovato la soluzione di accontentarle tutte e due in questo modo:  accendevo la sigaretta per accontentare la mente conscia e quanto il mio organismo veniva disturbato dal fumo, buttavo la sigaretta.
Ma questo modo di fare mi è apparso poi come una presa in giro di me stesso e quindi la mia coscienza  si è disturbata, manifestando il suo disagio.
Non erano quindi solo due esigenze da soddisfare, ma tre: accontentare la mente conscia, quellainconscia e poi, la coscienza, che lamentava il comportamento scorretto.
Al seguito di tutto questo il SE' decide che, essendo più importante salvare l'evoluzione della vita, non si accendono più sigarette.
Parlando del più e del meno con persone di nostra conoscenza,  a volte  si cade in discorsi di un certo impegno come quello di porsi la domanda "perche siamo nati ?  Vale la pena vivere la vita?".
Se la domanda è rivolta a me,  rispondo che in questo mondo, come tutti,  mì ci sono trovato.
Non ho presentato istanze, nè ho pagato il biglietto per entrarci.
Penso che meglio di cosi non mi potesse andare.
Ci sono persone in giro che hanno accumulato credenze  ormai sorpassate per il mondo di oggi  e  non sono capaci di metterci una pietra sopra e non parlarne più. Peggio per loro.  
 Ai sue tempi, il filosofo Norberto Bobbio , scriveva sul corriere della sera che le persone sono egoiste, arroganti, superficiali, pieni di cupidigia del potere, demagogiche e affariste.
lo sono tuttoggi.
Peggio per loro .